SEPARAZIONE E DIVORZIOSEPARAZIONE E DIVORZIO
 

"Separazione" (Edvard Munch, 1896)

I dati sulla Separazione sono in crescente aumento. Nel 2007 l'ISTAT rileva un aumento delle separazioni dell' 1,2% rispetto al 2006, con un numero complessivo di 81.359 separazioni e 50.699 divorzi ( 2,3%), pari rispettivamente a 274 e a 171 ogni 100.000 persone coniugate, residenti in Italia ( www.istat.it ).

La tabella sotto riportata (edita da ISTAT) mostra come il fenomeno sia cresciuto vertigionisomante dal 1997 al 2007 e indica quanto le cifre relative alle separazioni risultino quasi il doppio rispetto a quelle relative al divorzio. 

Tale fenomeno potrebbe avere una lettura totalmente intima della coppia, poichè nel divorzio concorrono sia fattori legali che dinamiche emotive ma spesso il Sistema Legale, non riconosce o non dà la giusta importanza a quest'ultime. La disgregazione familiare conseguente al divorzio, implica inevitabilmente aspetti affettivi oltre che giuridici e la coppia in fase di separazione necessita sempre più del riconoscimento di entrambe le dimensioni emotiva e legale.

 

 

 

TABELLA ISTAT

IL CONFLITTO, LA SEPARAZIONE E LA TUTELA DEL MINORE
 

"Mio Figlio" (Aurelio Villanova, anni 60) 

La maggior parte delle separazioni avviene in un clima altamente conflittuale in cui la coppia è pronta a farsi una guerra spietata.
Eppure, il CONFLITTO in sè non è positivo nè negativo. E' una forza naturale necessaria per la crescita e il cambiamento. Ciò che conta è se e come il conflitto viene gestito! L'energia generata nel conflitto, può essere utilizzata in modo costruttivo anzichè distruttivo e quando i conflitti vengono risolti in modo cooperativo e non contestativo, le relazioni possono uscirne migliorate e rafforzate.
La Mediazione offre un mezzo positivo per gestire i conflitti, poichè il Mediatore mantiene una posizione centrale e bilanciata tra le parti. Da tale posizione centrale il Mediatore può aiutare a incanalare e combinare le energie così da eleborare soluzioni, anzichè litigare e rinunciare o accettare un compromesso insoddisfacente.
La Mediazione Familiare si propone come mezzo di facilitazione della Comunicazione nella coppia in fase di separazione e/o divorzio, ponendosi come un percorso alternativo all'estremizzazione del conflitto, favorendo modalità cooperative di risoluzione e gestione dello stesso, per far sì che i figli -soprattutto- non ne escano con una perdita ingente.
Non bisogna dimenticare infatti che la nuova L. 54/2006 sull'Affidamento Condiviso puntualizza il diritto-dovere di essere genitore, a cui non ci si può sottrarre nonostante la separazione, concretizzando il diritto del figlio alla bigenitorialità. Dal 2006 quindi la legge deve favorire l’affido condiviso, tranne in rari e gravi casi in cui può concedere l’affido esclusivo ad un solo genitore.
Constatato il quadro normativo di riferimento e verificato che la maggior parte delle cause per separazione sono altamente conflittuali, non si può pretendere di applicare indiscriminatamente l’affido condiviso a coppie che fino al giorno prima litigavano furiosamente! E' per questo che la legge prevede -se pur non obbligatoriamente- l' intervento di esperti, come i mediatori familiari, che aiutino la coppia ad affrontare le controversie ponendo in primo piano l’interesse del minore!

CHE COS'E' LA MEDIAZIONE FAMILIARE?
 

"Equilibrio perfetto-perfect balance" (Alfred Gockel)

Per Mediazione Familiare si intende "un processo collaborativo di risoluzione del conflitto", in cui le coppie il cui rapporto sta finendo o è finito, sono assistite da un soggetto terzo imparziale (Mediatore) per comunicare l'una con l'altra e trovare una risoluzione accettabile per entrambi, dei problemi in questione.
Nella Mediazione, le parti ricercano interessi reciproci sui figli, le finanze, le proprietà e su qualsiasi altro bisogno che essi presenteranno come tale; il percorso si conclude con la stesura di
un Accordo Scritto che fungerà da guida.


E' proprio questo il principio della Mediazione: accedere ai bisogni dell'intero nucleo familiare che va disgregandosi, per valorizzare le competenze genitoriali, uscirne senza vincitori nè vinti e sentiri più sollevati, ristabilendo un clima di comunicazione e cooperazione!


La Mediazione Familiare è complementare alla Consulenza Legale e al Negoziato da parte degli avvocati: non li sostituisce! L'accordo scritto che si raggiungerà attraverso la Mediazione sarà infatti valutato dal proprio avvocato e inserito nelle pratiche della separazione.
La Mediazione Familiare persegue i seguenti obiettivi:
-ridurre la componente irrazionale del conflitto tra le parti;
-favorire una forma di comunicazione costruttiva tra le parti;
-minimizzare le conseguenze negative della rottura familiare e della dissoluzione del matrimonio;
-limitare le ricriminazioni personali;
-promuovere l'approccio consensuale alla separazione riducendo il conflitto, nell'interesse di tutti i membri della famiglia, studiando soluzioni alternative che lascino alle parti la possibilità di fare delle concessioni senza compromettersi e mantenendo il rispetto di sè e dell'altro;
-proteggere gli interessi e il benessere dei Figli, in particolare raggiungendo accordi appropriati che abbiano una durata a lungo termine per ciò che concerne il loro affidamento;
-sostenere la continuità nelle relazioni fra i membri della famiglia, specialmente in quelle fra genitori e figli.

E' utile pensare alla Mediazione come uno strumento "per vincere tutti e due" - come afferma Lisa Parkinson- dove non c'è tra i due coniugi che chiedono aiuto al mediatore, uno che possa vincere sull'altro, ma dove un terzo che non ha potere se non quello che i coniugi stessi gli conferiscono, non prende in carico solo la dimensione del contenuto/oggetto della disputa ma ha a cuore anche gli accordi e quindi, il contenuto del disaccordo. Annie Babu (1997) spiega il concetto "vincere tutti e due" utilizzando l'esempio di due bambine che litigano per avere l'unico arancio rimasto in cucina all'ora della merenda. La madre richiamata dalle grida delle figlie, interviene per far esprimere i bisogni di entrambe e si scopre così che una voleva la spremuta da bere e l'altra la buccia da mettere nella torta! Ecco allora che le ragazzine tornano a giocare con la sensazione di aver vinto entrambe e così è stato realmente. Senza accedere ai propri bisogni non avrebbero potuto uscire entrambe vincitrici!

 

Per avere maggiori informazioni sulla Mediazione Familiare

richiedi un Colloquio Informativo alla Dott.ssa Magnafico

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