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 | | | CHI E' E CHE COSA FA LO PSICOLOGO
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"L'Immagine nello specchio II" (Alfred Gockel)
Lo Psicologo è un Professionista della Salute che attraverso tecniche specifiche, aiuta il soggetto nella risoluzione di uno stato di disagio, di una crisi evolutiva, di una sintomatologia specifica, di un momento di empasse del normale ciclo di vita!
Lo Psicologo agisce inoltre, in un ottica preventiva, finalizzata alla riduzione del rischio che possano verificarsi disagi psichici, valutando il fuinzionamento di un individuo-coppia-famiglia, il proprio stato di salute, le risorse disponibili come "fattori di protezione". La prevenzione psicologica mira inoltre, a prevenire l'aggravamento di un disturbo psicolgico e/o di una sintomatologia già esistente.
La professione di Psicologo comprende infatti, l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, il sostegno psicologico, l’abilitazione e la riabilitazione, rivolti alle persone, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità.
Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
Lo Psicologo opera nel settore privato (come libero professionista, in strutture sanitarie private e/o convenzionate, in aziende e società di consulenza), nel privato sociale (in associazioni, cooperative, fondazioni) e nel settore pubblico (Aziende Sanitarie Locali, Ospedali, Comuni, Province, Regioni ed altri Enti locali).
Lo Psicologo non può fare Psicoterapia, a meno che non sia specializzato in psicoterapia o sia iscritto ad una Scuola di Specializzazione universitaria o privata, regolarmente riconosciuta con Decreto Ministeriale.
In nessun caso può prescrivere psicofarmaci!
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 | | | PERCHE' LO PSICOLOGO?
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"Nel blu" (Vassilij Kandinskij, 1925)
Perchè utilizza i suoi strumenti, le sue competenze, la conoscenza che ha dei problemi psicologici per aiutare la persona a conoscere e a comprendere meglio le proprie problematiche.
Lo psicologo si avvicina al problema che gli viene portato non tanto a partire dalle soluzioni che lui stesso potrebbe offrire, quanto nella ricerca di soluzioni che siano possibili per la persona che affronta il problema.
Lo strumento principale dello psicologo è il colloquio psicologico che ha come obiettivi quelli di mettere la persona a proprio agio, di aiutarla a presentare il problema ascoltandola attivamente, di mettere a fuoco gli obiettivi che si vogliono raggiungere e di esplorare il modo di vedere le cose ed i vissuti legati a tale visione delle cose. Empatia e ascolto, uniti alla conoscenza del funzionamento della mente, aiutano lo Psicologo a comprendere il problema così come è vissuto dalla persona.
Sono molti i modi in cui lo psicologo può lavorare e cambiano a seconda del tipo di modello teorico e pratico scelto, intorno al quale si organizzano gli obiettivi e le fasi del lavoro.
Alcune differenze metodologiche poi, dipendono anche dalle aree e dai contesti nei quali si configura l’intervento. All’interno di questo contesto lo psicologo può utilizzare domande, indicazioni, inviti alla riflessione, tecniche di rilassamento, tecniche di presa di coscienza corporea o strumenti specifici come i test.
Quando ci si approccia ad uno psicologo si deve tenere presente che non si avranno “prescrizioni” così come avviene da un medico: nel sostegno psicologico la soluzione al problema è il risultato di una collaborazione tra il cliente/paziente e psicologo!
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 | | | CHI SI RIVOLGE ALLO PSICOLOGO?
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"Colour circle and square" (Vassilij Kandinskij, 1913)
Lo Psicologo è formato e preparato per il primo ascolto, per la valutazione, la diagnosi, l' orientamento e il supporto, riguardo a tutti i disagi e i disturbi psicologici, ed è la principale figura di riferimento per tutti coloro che vedono compromessa la propria salute psicologica.
Lo Psicologo, dopo l'analisi del problema e tutti gli accertamenti del caso, può intervenire direttamente tramite tecniche di consulenza o indirizzare miratamente verso i professionisti specialisti più adatti, come nel caso della psicoterapia per i disturbi psichici che necessitano di tale tipologia di trattamento.
Lo Psicologo è la figura di riferimento per coloro che desiderano monitorare e migliorare il proprio benessere psicologico, potendo essere di aiuto nell'ottimizzazione della qualità della vita, nel supporto alle normali crisi di crescita o nell'adattamento agli eventi più significativi (ingresso scolastico, matrimonio, gravidanza, lutto etc.).
Si possono rivolgere allo Psicologo le persone che desiderano ridurre lo stress relativo alla dimensione lavorativa, comprendere e risolvere i normali conflitti relazionali; inoltre tutti coloro che vogliono aumentare generalmente il senso di consapevolezza riguardo alla loro vita e alla realizzazione di se stessi.
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 | | | COME SI DIVENTA PSICOLOGO
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La formazione universitaria, il titolo accademico, il tirocinio professionalizzante e il superamento dell’Esame di Stato che consente l’iscrizione all’ordine degli Psicologi (Albo sezione A) sono prerequisiti per l’esercizio della professione di Psicologo.
Lo Psicologo, come richiesto dal Codice Deontologico, aggiorna continuamente la propria formazione ed utilizza soltanto le tecniche e le conoscenze per le quali ha ottenuto adeguata formazione.
Il numero di iscrizione all’albo e, la presenza del nominativo negli elenchi Nazionali o Regionali dei rispettivi albi, è la prova insindacabile che quel professionista ha ottenuto dopo l’esame di Abilitazione, il titolo di Psicologo ai sensi della Legge 18 Febbraio 1989, n° 56.
Istituito ai sensi della Legge n. 56 del 18 febbraio 1989, l'Ordine degli Psicologi è un Ente pubblico non economico sul quale vigila il Ministero della Salute, strutturato a livello regionale e, limitatamente alle Province di Bolzano e Trento, provinciale.
Gli iscritti all'Albo costituiscono l'Ordine degli psicologi e ogni quattro anni sono chiamati a votare per il rinnovo del Consiglio regionale.
Elettori ed eletti sono soltanto gli psicologi iscritti nella stessa regione. Nella seduta di insediamento il Consiglio elegge, fra i Consiglieri, il Presidente (rappresentante Legale dell'Ordine), il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere. I Presidenti regionali e provinciali compongono il Consiglio Nazionale che ha sede a Roma.
Sono iscritti all’Ordine circa 60.000 psicologi. L’Ordine nazionale si occupa prevalentemente della predisposizione e dell’aggiornamento di regolamenti che hanno validità a livello nazionale .
Gli Ordini regionali, invece, oltre alla gestione degli Albi regionali hanno fondamentale funzione di tutelare la professione psicologica e di promuoverne lo sviluppo nel territorio regionale.
L’Ordine del Lazio, contando quasi 15000 iscritti, è il più grande tra gli Ordini regionali.
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 | | | COME FACCIO A CAPIRE QUAL'E' LO PSICOLOGO ADATTO A ME?
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"Body language VI" (Alfred Gockel)

Il primo incontro con lo psicologo è molto importante e va utilizzato dalla persona per capire quanto si senta a proprio agio nella relazione con quel professionista, poichè proprio tale aspetto le permetterà di sviluppare una relazione di fiducia. Non tutte le relazioni possono essere funzionali alle differenti esigenze!
È importante chiedere allo psicologo come lavora, quale metodologia e strumenti usa, come struttura gli incontri e porre tutte le domande che si creda possano essere utili per comprendere se proprio quello psicologo è adatto alle nostre esigenze.
I criteri con cui valutiamo se un professionista è valido generalmente sono molti: la preparazione e la competenza che ci mostra, i risultati che ci aiuta a raggiungere. Anche nel giudicare la validità di uno psicologo i criteri sono gli stessi, con l’aggiunta di alcune precisazioni.
-Il mettere a proprio agio ed accogliere la persona fa parte del lavoro stesso dello psicologo. Perciò sentirsi a proprio agio è un criterio importante. Questo non significa che se non ci si sente a proprio agio con uno psicologo allora non è bravo; l'incontro tra due persone, anche se una è un professionista, è molto soggettivo.
-Molti psicologi rendono visibile il proprio curriculum e le proprie aree di competenza per mettere l’utente a conoscenza della specificità del loro percorso formativo e lavorativo. Questa conoscenza tecnica per quanto riguarda gli psicologi è certificata da un percorso definito di studi che si conclude con l'iscrizione all'albo degli psicologi. L'iscrizione all'albo è pubblicamente verificabile tramite il sito degli ordini nazionale e regionali degli psicologi (vedi Come si diventa Psicologo).
- La “valutazione” dei risultati, e quindi della competenza di uno psicologo, è necessariamente frutto di un percorso e non può che avere sempre una scadenza a lungo termine, poichè i percorsi psicologici possono avere vie non immediatamente visibili e valutabili. E' però utile sapere che ci sono criteri di trasparenza dell'operato di uno psicologo, tra cui l'accordo iniziale sugli obiettivi che si vuole raggiungere.
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 | | | QUAL'E' LA DIFFERENZA TRA UNO PSICOLOGO E UN AMICO?
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"Tree I the" (Alfred Gockel)
L´amicizia è un valore fondamentale per ognuno di noi: ci consente di crescere come individui e di acquisire competenze sociali attraverso il continuo confronto con l´altro; ad un amico solitamente ci si rivolge per avere un consiglio, per risolvere le piccole crisi che quotidianamente affrontiamo ed è la persona in grado di ascoltarci e di darci un parere che, come implicito nella relazione stessa, sarà sempre carico di emozioni e in certo senso condizionato dal legame affettivo in questione.
Molte persone, pensando ad un colloquio con uno psicologo, immaginano di fare due chiacchiere con un amico con il quale potersi sfogare, ma a differenza di un amico, lo psicologo è un professionista della salute e, in quanto tale, utilizza strumenti specifici, intervenendo da osservatore esterno che non giudica e non da consigli. Gli strumenti principali di intervento sono la relazione, il colloquio clinico e i test, che consentono allo psicologo di individuare le possibili cause di una difficoltà e di mettere in atto possibili strategie che favoriscano il cambiamento.
Edito da Gruppo Documentazione MIP 3 (Maggio Informazione Psicologica)
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 | | | IL TARIFFARIO
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Lo psicologo è tenuto ad attenersi al Tariffario degli Psicologi Italiani secondo il D.P.R. 328/01.
Per la determinazione dell'onorario fra il massimo e il minimo stabilito, si può avere riguardo a:
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la complessità della prestazione richiesta;
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l'appartenenza del cliente a categorie a beneficio delle quali sono state stipulate convenzioni;
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l’urgenza della prestazione;
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la situazione socio - economica del cliente.
Lo psicologo inoltre, può ridurre l'onorario per le prestazioni non effettuate a causa del mancato rispetto dell'appuntamento da parte del cliente, ed eventualmente rinunciarvi se lo ritiene opportuno.
L'Ordine Nazionale degli Psicologi, prevede un Tariffario delle Prestazioni. Esso possiede esclusivamente un valore indicativo, poichè non ha mai ottenuto l'approvazione Ministeriale.
Inoltre, la Legge Bersani 258/2006 abolisce le tariffe minime e massime di compenso.
Leggi il tariffario
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